ORE 4,04: LA SCOSSA AVVERTITA ANCHE IN VENETO
Terremoto in Emilia: 6 morti
4 vittime in fabbriche della provincia di Ferrara
Due donne uccise da infarto. Riattivato il traffico ferroviario
E' di sei morti il bilancio - ancora provvisorio - della forte scossa di terremoto avvertita all'alba in tutto il Nord Italia. Le vittime in Emilia-Romagna, dove si è registrato l'epicentro del sisma di magnitudo 5.9, tutte in provincia di Ferrara: tre a Sant'Agostino, nel crollo di una fabbrica di ceramica, e una a Ponte Rodoni di Bondeno, dove è caduto il capannone di un'azienda a ciclo continuo di polistirolo espanso. Ingenti danni anche in provincia di Modena, dove sono segnalati diversi crolli (la foto di Elisabetta Baracchi dell'Ansa si riferisce a Finale Emilia, in provincia i Modena). La scossa è stata registrata dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 4.04, seguita da due repliche di intensità minore: una di 3.3 alle 5.35 e un'altra di 2.9 alle 5.44. L'epicentro nella pianura padana emiliana, a una decina di chilometri di profondità dal suolo, sempre nella stessa zona, in provincia di Modena, dove secondo le forze dell'ordine si registrano una cinquantina di feriti non gravi.
I danni principali a San Felice, dove è crollata la chiesa e vengono segnalate gravi lesioni a molti edifici storici tra cui il municipio, e a Finale Emilia, dove per precauzione è stato evacuato l'ospedale. Evacuati a scopo precauzionale i pazienti più gravi e i neonati anche dall'ospedale di Mirandola.
Ingenti danni anche nel Ferrarese, dove sono stati segnalati alle forze dell'ordine e alla Protezione civile numerosi crolli di edifici storici e case coloniche.
Tanta paura ma nessun danno, invece, nel capoluogo felsineo, dove la gente è scesa in strada. ''Questa notte in casa non torno più - ha raccontato una ragazza che si è radunata in piazza Maggiore insieme ad altre decine di persone - ho sentito una gran botta e sono corsa in terrazza, avevo paura di cadere''.
Una donna di 37 anni è morta a Sant'Alberto di San Pietro in Casale, nel Bolognese, probabilmente a causa di un malore provocato dallo spavento riportato durante il sisma. Lo ha riferito il Comando provinciale dei carabinieri di Bologna. I militari precisano che i sanitari intervenuti non hanno potuto pero' ancora stabilire definitivamente la causa del decesso. Un'altra donna, una ultracentenaria è morta a Sant'Agostino, nel Ferrarese,pure lei per un malore provocato dalla paura per il forte sisma.
Riattivato in tutta la zona il traffico ferroviario, che era stato interrotto subito dopo la scossa più forte.
BRINDISI / LA BARBARIE Sviluppi nell'indagine
C'E' UN FILM DELL'ATTENTATO
Dolore per Melissa Bassi, ansia per Veronica
Tre bombole di gas collegate. Due sospetti ripresi da videocamere portati in Questura e interrogati e poi rilasciati
Un gesto sconsiderato, un atto isolato: il movente? ancora è troppo presto per poterlo dire. A parlare è il capo della procura di Brindisi Marco Dinapoli il quale ha confermato di avere a disposizione un filmato da dove emergerebbero indizi molto utili elle indagini. Intanto, due persone sono state portate nella Questura di Brindisi e sono state interrorate in relazione alla bomba esplosa davanti alla scuola Morvillo-Falcone in cui è morta una ragazza di 16 anni e altre cinque sono rimaste ferite. E' quanto risulta a Brindisireport.it, sito locale tra le principali fonti di informazione sull'attentato. Le persone interrogate sono "soggetti identificati attraverso le registrazioni di una videocamera di sorveglianza, dei quali si sta approfondendo la posizione". Secondo Brindisireport, in un caso si tratta di un ex militare di professione, con conoscenze di elettronica e parenti con rivendita di bombole di Gpl per uso domestico. La video camera ha effettuato la registrazione nel cuore della notte tra venerdì e sabato. La polizia ha effettuato contestualmente all’accompagnamento in questura dei due sospettati estese perquisizioni nei loro domicili e relative pertinenze. I due hanno lasciato la Questura poche ore fa.
La Procura: buone le immagini delle telecamere. "Abbiamo delle buone immagini. Non ce le hanno regalate, ce le siamo andate a cercare. Immagini che possiamo ricollegare con quasi certezza all'attentato". Queste le parole del procuratore della Repubblica a Brindisi, Marco Dinapoli. Stazionarie intanto le condizioni delle quattro ragazze rimaste gravemente ferite dallo scoppio dell'ordigno.
L'ATTENTATO. Crimine a Brindisi, dove ieri faceva tappa la "Carovana della legalità". Una violenta esplosione è stata provocata ieri mattina pochi minuti prima delle 8 davanti all'Istituto professionale per i servizi sociali "Falcone-Morvillo" in via Galanti, nei pressi del Tribunale: uccisa una studentessa di 16 anni di Mesagne (nella foto Melissa Bassi), gravissima un'altra sua compagna di classe, Veronica Capodieci, anche lei di Mesagne, operata nell'ospedale di Brindisi e trasferita in rianimazione a Lecce nel pomeriggio, feriti altri 6 ragazzi ricoverati all'ospedale "Perrino" di Brindisi. L'ordigno, composto da tre bombole di gas collegate tra loro, era collocato su un muretto o forse in un cassonetto dell'immondizia adiacente al muro. Sul posto sono arrivati sia gli uomini del Ros dei carabinieri sia quelli del Servizio centrale operativo della polizia. Le scuole della città sono state evacuate dagli studenti. L'obiettivo era sicuramente la scuola. Gli inquirenti stanno battendo tutte le piste, ma propendono per la pista mafiosa. L 'ordigno esploso davanti ala Morvillo-Falcone potrebbe essere collegato ad altri episodi avvenuti nella zona. A Mesagne, la notte tra l'1-2 maggio era stata danneggiata da una bomba la macchina del presidente dell'antiracket. Qualche giorno dopo un'operazione della Polizia, sempre a Mesagne, ha smantellato un'organizzazione mafiosa legata ala Sacra Corona Unita. Intanto si effettuano perquisizioni in casa di noti pregiudicati della zona e si controllano i loro alibi delle ultime ore.
A Brindisi è giunto il vicecapo della Polizia, Cirillo. "E' un attentato bestiale. Gli studenti sono la speranza, non si può morire così - ha detto Cirillo - Vogliamo fare subito chiarezza e verità". Nella città pugliese anche i vertici del Servizio centrale operativo, che affiancheranno un pool di investigatori locali.
Il procuratore antimafia Piero Grasso ha lasciato Milano per raggiungere la Puglia. Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo è partito subito per Brindisi. Sul posto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. "Giornata orribile. Uccidono ragazzi. Ora dobbiamo capire chi è il nemico che abbiamo di fronte", dice Vendola, che sottolinea l'urgenza di "dare una risposta forte e chiara ai barbari". "Avere una figlia che va a scuola e non torna più a casa è un'offesa, un oltraggio, un sacrilegio, cui dobbiamo reagire con durezza". Agli assassini "dobbiamo poter dire" che "la coscienza civile" di "tutta Italia li manderà all'inferno". Il governatore della Puglia dice infine che "a Brindisi è in corso un coro a corpo contro la Sacra Corona Unia". E ricorda che sono stati "sequestrati beni e terreni". E c'è anche l'assessore regionale alla Protezione Civile, Fabiano Amati, che dice: "Un muro della scuola è completamente annerito e ci sono detriti ovunque. E' un disastro". Vendola e Amati sono andati poi nell'ospedale per far visita ai feriti.
L'ex ministro della Pubblica istruzione, Beppe Fioroni, sollecita "una risposta coesa nella lotta al terrore". "Lascia sconcertati e profondamente addolorati - ha detto Fioroni - il gravissimo attentato davanti l'Istituto professionale Morvillo-Falcone a Brindisi". "Colpire gli studenti e la scuola - ha proseguito l'ex ministro - è un atto ignobile, vergognoso, contro il quale occorre una straordinaria risposta coesa nella lotta al terrore. Occorre una indignazione delle coscienze che parta dai nostri giovani e dalla scuola italiana, che nei momenti difficili hanno sempre rappresentato il cemento di unità del Paese, una risposta che richiami tutti al fatto che nel dramma della crisi economica c'é posto per la speranza e non ce n'è alcuno per la violenza e il terrore".
fonte altroquotidiano.it